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Design e Architettura sostenibili, stage PCTO degli studenti IISS “De Nittis” presso la Buzzi Unicem

Un’occasione per riflettere sui temi dell’ambiente e della sostenibilità, collegati ai concetti di architettura e di ecodesign

Lo scorso 26 marzo, nel Laboratorio Cartesio dell’IISS “Léontine e Giuseppe De Nittis” di Barletta, si è tenuta la conferenza conclusiva dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento intitolati “DeCEM” e “ArCEM”, svolti presso la Cementeria Buzzi Unicem di Barletta rispettivamente dalle classi 3B (indirizzo Design) e 3C (indirizzo Architettura e Ambiente) del Liceo Artistico dello stesso Istituto, che ha visto protagonisti gli studenti coinvolti nel PCTO con i manufatti progettati e realizzati nel corso dell’attività.

Alla presenza del direttore della Cementeria di Barletta dott. Domenico Ingegno, del responsabile “Ecologia Ambiente e Sicurezza” ing. Amedeo Paiano, con funzione di tutor aziendale, e della responsabile dell’Associazione culturale SCARTOFF APS dott.ssa Michela Rociola, accolti dal saluto di benvenuto del dirigente scolastico Antonio Francesco Diviccaro, gli studenti hanno raccontato le fasi dell’esperienza vissuta tra scuola e azienda, con lo stesso entusiasmo che li ha animati durante l’intero percorso, diretto a esplorare l’uso del cemento come materiale versatile sia nel design industriale che nell’architettura.

Oggi, le specializzazioni del Designer e dell’Architetto ambientale stanno assumendo un volto nuovo concentrandosi maggiormente sulla multidisciplinarità e la responsabilità sociale, nella sfida di migliorare il mondo che ci circonda – e il modo in cui lo viviamo – attraverso la creatività. Proporre alternative che arricchiscano il nostro ambiente da una prospettiva nuova e trasversale, rispettosa degli equilibri della biosfera, è l’obiettivo che caratterizzerà sempre di più queste professioni, di pari passo con lo sviluppo tecnologico.

In quest’ottica, a Barletta, il Liceo Artistico dell’IISS De Nittis e la cementeria Buzzi Unicem hanno intrapreso un’azione sinergica di potenziamento dei profili professionali in discussione, che diventeranno essenziali per il futuro della società.

Guidati dall’esperta dott.ssa Rociola, con la supervisione dell’ing. Paiano e la collaborazione del personale tecnico dello stabilimento Buzzi Unicem, gli studenti dell’indirizzo Industrial Design hanno realizzato direttamente in cementeria alcuni prototipi di lampade da tavolo e di sedute di arredo urbano. Gli studenti dell’indirizzo Architettura hanno invece riprodotto un modello in scala del solaio isostatico del Lanificio Gatti di Roma abbinato al pilastrone in calcestruzzo del Palazzo del Lavoro di Torino, opere dell’ing. Pierluigi Nervi.

In entrambi i PCTO gli studenti hanno potuto osservare la specificità del ruolo del progettista, mettendo in campo le competenze professionali e personali richieste dalla realtà lavorativa. Nel corso di lezioni in aula con i rispettivi tutor scolastici (prof. Raffaele Sguera e prof. Michele Doronzo), i ragazzi hanno disegnato e rappresentato in scala i prodotti con software Rhinoceros e Autocad avvalendosi di stampe 3D. Successivamente hanno vissuto l’esperienza laboratoriale e pratica dello stage, durato due settimane, che ha permesso loro di calarsi nel contesto reale dello stabilimento, nel quale è stato possibile approfondire il ciclo produttivo del cemento, constatare le difficoltà con cui un’idea progettuale prende forma nonostante la sua semplicità, riflettere sui materiali utilizzati, vivere concretamente l’importanza di un gruppo di lavoro multidisciplinare.

La conferenza è stata un’occasione per riflettere sui temi dell’ambiente e della sostenibilità, collegati ai concetti di architettura e di ecodesign. Rispettando l’opinione prevalente della comunità scientifica che attribuisce parte del surriscaldamento alle emissioni di gas serra e in particolare di anidride carbonica (CO2), Buzzi effettua il monitoraggio delle proprie emissioni e provvede alla loro rendicontazione. In linea con gli obiettivi fissati negli anni dai protocolli internazionali sul clima, Buzzi è impegnata in tutti i Paesi in cui opera a ridurre le proprie emissioni di CO2.

A tal proposito, il cemento utilizzato dagli studenti nei due progetti ArCEM e DeCEM, prodotto presso lo stabilimento Buzzi Unicem di Barletta, ne è un esempio: appartiene infatti alla linea CGreen di cementi a ridotto impatto ambientale, formulati per rispondere alle crescenti esigenze del mercato in tema di sostenibilità e al contempo offrire adeguate soluzioni costruttive. Tale innovazione rappresenta solo una delle molteplici strategie messe in campo dalla Buzzi Unicem per contribuire attivamente al processo di decarbonizzazione, riducendo significativamente la propria impronta carbonica.

Nell’illustrare argomenti tanto fondamentali quanto connessi all’attuale dibattito sulla transizione ecologica, i relatori intervenuti hanno così condiviso un sapere prezioso derivante dalla quotidiana esperienza di lavoro negli ambiti di interesse degli studenti del Liceo Artistico De Nittis.

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