Il jukebox è un apparecchio musicale che consente di selezionare e riprodurre canzoni da un catalogo predefinito. Questo selettore di dischi è diventato un simbolo della cultura pop, spesso collocato in bar, ristoranti e sale da ballo. Gli utenti possono inserire monete, scegliere una traccia e ascoltarla, rendendolo un modo popolare per condividere musica in pubblico. Oggi, molti jukebox moderni possono anche riprodurre file digitali e connettersi a internet.
Sotto lo sguardo emozionato del suo inventore, Louis Glass, e del socio William S. Arnold della Pacific Phonograph Company, il primo jukebox debuttò al Palais Royale Saloon di San Francisco la sera del 23 novembre 1889. Con questa innovazione, Louis Glass avviò l’industria musicale, riscuotendo un enorme successo, soprattutto perché la radio non sarebbe arrivata fino alla fine del secolo.
Il prezzo dei jukebox antichi variava notevolmente a seconda del modello e delle condizioni. Negli anni ‘30 e ‘40, un jukebox costava tra i 200 e i 500 dollari, un investimento considerevole all’epoca. Oggi i jukebox d’epoca possono essere collezionati e venduti a prezzi che vanno da alcune centinaia a diverse migliaia di dollari, a seconda della rarità e dello stato di conservazione.
Negli ultimi decenni, abbiamo assistito a un’evoluzione tecnologica senza precedenti. Non abbiamo più bisogno di inserire una monetina per ascoltare la nostra canzone preferita: ora basta accedere alle principali piattaforme di streaming. Sia al bar che a casa, la radio è sempre presente; certo, non possiamo più richiedere la nostra canzone del cuore, tuttavia, molti di noi continuano a essere affascinati dai jukebox considerato un vero e proprio oggetto di deign., un simbolo intramontabile che ha segnato più di una generazione e che continua a incantare anche i più giovani.
Alessandra Salvemini